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Cessione quote

Cessione quote SRLS: regole, limiti e costi

Aggiornato: Giugno 2026·7 min di lettura

La SRLS è la sorella minore della SRL: stessa responsabilità limitata, ma capitale anche di 1 euro e costi di nascita quasi azzerati. Sulla cessione di quote, però, ha una regola sua che spiazza molti. Nasce con soli soci persone fisiche, e quando una quota finisce a una società, la SRLS smette di essere tale. Vediamo come funziona davvero, senza scorciatoie.

Cos'è la SRLS, in breve

La società a responsabilità limitata semplificata (art. 2463-bis c.c.) è una SRL con alcune particolarità: capitale da 1 a 9.999 €, versato per intero in denaro, e atto costitutivo redatto su un modello standard ministeriale che non si può modificare.

In cambio, alla costituzione è esente da onorari notarili, imposta di bollo e diritti di segreteria: si paga in pratica la sola imposta di registro. È pensata per chi avvia un'attività con pochi mezzi. Una volta nata, però, tiene la contabilità e i bilanci come una SRL qualsiasi.

La regola sui soci: solo persone fisiche (alla nascita)

L'art. 2463-bis stabilisce che la SRLS può essere costituita solo da persone fisiche. Niente società tra i soci fondatori. È il vincolo che la caratterizza.

Attenzione però: questa regola riguarda la fase di costituzione. Non c'è un divieto assoluto e permanente di avere soci diversi dalle persone fisiche. La differenza conta molto quando si arriva alla cessione delle quote, come vediamo subito.

Cessione tra persone fisiche: come una SRL normale

Se vendi la tua quota di SRLS a un'altra persona fisica, la procedura è identica a quella della SRL ordinaria. Si può usare la via senza notaio: atto firmato digitalmente, predisposto da un commercialista abilitato, registrato e depositato al Registro Imprese.

Stessa tassazione, stessi tempi, stessi costi fissi. Su questo fronte SRLS e SRL non hanno differenze pratiche. Per la procedura passo passo vale la guida su come funziona la cessione senza notaio.

Cessione a una società: la SRLS "si trasforma"

Qui sta il punto delicato. Se una quota di SRLS viene ceduta a una persona giuridica (un'altra società), l'operazione è valida, ma la società perde lo status di semplificata. Lo ha chiarito il Ministero dello Sviluppo Economico: il divieto vale alla costituzione, non dopo.

Il risultato è che la SRLS diventa una SRL ordinaria (a capitale ridotto, se resta sotto i 10.000 €). Cambia la denominazione, va adeguato lo statuto e l'organo amministrativo deve gestire il passaggio. Non è una semplice firma: è una conversione, che di norma richiede l'intervento del notaio e adempimenti aggiuntivi.

SRLS e SRL ordinaria a confronto

Le differenze che contano quando si valuta una cessione:

AspettoSRLSSRL ordinaria
Capitale sociale1 – 9.999 €da 1 € (di norma 10.000 €)
Soci alla costituzioneSolo persone fisicheAnche società
StatutoModello standard non modificabilePersonalizzabile
Costi di costituzioneQuasi azzeratiNotaio + bolli + diritti
Cessione tra persone fisicheSenza notaio (commercialista)Senza notaio (commercialista)
Ingresso di una società come socioPerde lo status, diventa SRLSempre ammesso

I costi della cessione (e quelli della conversione)

Per una cessione tra persone fisiche i costi fissi sono gli stessi della SRL ordinaria: imposta di registro 200 €, bolli, diritti di segreteria e bollo camerale, più l'onorario del professionista. Sul guadagno il venditore paga il 26% di imposta sostitutiva, come spiegato nelle tasse sulla cessione.

Diverso se la cessione fa entrare una società: oltre ai costi della cessione si aggiungono quelli della conversione in SRL ordinaria (atto notarile, adeguamento di statuto e denominazione, iscrizione al Registro Imprese). È una spesa in più da mettere in conto fin dall'inizio, per non avere sorprese.

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Domande frequenti

A una persona fisica sì, con la procedura semplice senza notaio. A una società anche, ma la SRLS perde lo status di semplificata e diventa una SRL ordinaria, con conversione e costi aggiuntivi.

No, se la vendita è tra persone fisiche: i costi fissi e la tassazione sono identici. La spesa cresce solo quando entra una società come socio e scatta la conversione in SRL ordinaria.

Per una cessione a titolo oneroso tra persone fisiche no, basta il commercialista abilitato. Serve invece quando la quota va a una società e la SRLS deve trasformarsi in SRL ordinaria.