SenzaNotaio
Testamento

Testamento olografo: come scriverlo valido e non impugnabile

Aggiornato: Giugno 2026·7 min di lettura

Il testamento olografo è il più semplice ed economico: lo scrivi a mano, da solo, senza notaio. Ma proprio perché lo fai da solo, un piccolo errore può renderlo nullo o farlo contestare dagli eredi. Vediamo come scriverlo in modo che regga.

I tre requisiti che lo rendono valido (art. 602 c.c.)

La legge chiede tre cose, tutte indispensabili:

  • Autografia: scritto per intero a mano dal testatore. Niente computer, niente stampato, niente parti scritte da altri. Anche una sola parola di un'altra persona può invalidarlo.
  • Data: giorno, mese e anno. Se manca o è incompleta, il testamento è annullabile.
  • Sottoscrizione: la firma, posta alla fine delle disposizioni. Deve identificare con certezza chi scrive.

Olografo, pubblico o segreto: quale scegliere

L'olografo è gratuito e riservato, ma più esposto a smarrimento, alterazioni e contestazioni.

Il pubblico lo redige il notaio davanti a due testimoni: massima sicurezza, ma ha un costo. Il segreto lo scrivi tu e lo consegni sigillato al notaio. Per la maggior parte delle persone l'olografo, fatto bene, è più che sufficiente.

Cosa NON puoi fare: la quota di legittima

Non puoi escludere del tutto i cosiddetti legittimari — coniuge, figli e (in assenza di figli) ascendenti. A loro la legge riserva una quota minima dell'eredità.

Puoi disporre liberamente solo della quota disponibile. Alcuni esempi:

  • Solo coniuge: a lui 1/2, libera 1/2
  • Un figlio (senza coniuge): a lui 1/2, libera 1/2
  • Due o più figli: a loro 2/3, libera 1/3
  • Coniuge + un figlio: 1/3 al coniuge, 1/3 al figlio, 1/3 libera

Gli errori che lo rendono nullo o impugnabile

I più frequenti: scriverlo al computer o farselo scrivere da un familiare; dimenticare la data; non firmare in fondo; usare frasi ambigue che lasciano dubbi sulla volontà; ledere la legittima.

Attenzione: se il testamento lede la legittima non è automaticamente nullo, ma gli eredi danneggiati possono agire in giudizio (azione di riduzione) per riprendersi la loro quota. Per questo conviene impostarlo bene fin dall'inizio.

Dove conservarlo e la pubblicazione

Il punto debole dell'olografo è la conservazione: se sparisce, è come non averlo fatto. Si può tenere in casa, da una persona di fiducia, in cassetta di sicurezza, oppure in deposito fiduciario da un notaio (la soluzione più sicura).

Alla morte, chi lo possiede deve portarlo a un notaio per la pubblicazione (art. 620 c.c.): è il passaggio che gli dà efficacia.

Hai bisogno di aiuto con questo?

Testamentoda 290 €, senza notaio

Domande frequenti

Sì, è pienamente valido se rispetta i tre requisiti dell'art. 602: scritto a mano, datato e firmato dal testatore. Il notaio interviene solo dopo, per la pubblicazione.

Solo se non hai legittimari (coniuge, figli, ascendenti). Se li hai, puoi destinare liberamente la sola quota disponibile; il resto è riservato a loro per legge.

Ti aiutiamo a impostare contenuto e quote in modo corretto, così eviti gli errori che lo rendono impugnabile, mantenendo la riservatezza dell'olografo.

Fonti ufficiali

  1. Codice Civile, art. 602 (forma del testamento olografo) — Brocardi
  2. Codice Civile, art. 536 e ss. (legittimari) — Brocardi
  3. Codice Civile, art. 620 (pubblicazione del testamento) — Brocardi

Contenuto informativo aggiornato a Giugno 2026. Non sostituisce una consulenza personalizzata: ogni situazione va valutata nel caso concreto.