Chiudere una SRL: liquidazione, costi e cosa succede con i debiti
Chiudere una SRL non è un singolo atto, ma un percorso: si delibera lo scioglimento, si nomina un liquidatore, si pagano i creditori e infine si cancella la società dal Registro Imprese. Vediamo le fasi, i costi e cosa cambia quando ci sono debiti.
Quando una SRL si scioglie (art. 2484 c.c.)
Le cause più comuni sono la decisione dei soci, il raggiungimento dell'oggetto sociale o l'impossibilità di realizzarlo, e la riduzione del capitale sotto il minimo legale.
Il verificarsi della causa apre la fase di liquidazione: da quel momento la società esiste solo per chiudere i conti.
Le fasi, dalla delibera alla cancellazione
Il percorso è scandito da passaggi precisi:
- Delibera di scioglimento e nomina del liquidatore (assemblea con verbale notarile)
- Iscrizione al Registro Imprese: la società diventa “in liquidazione”
- Fase di liquidazione: si vendono i beni, si incassano i crediti, si pagano i debiti
- Bilancio finale di liquidazione e piano di riparto ai soci
- Cancellazione dal Registro Imprese (art. 2495 c.c.): la società si estingue
Serve il notaio? Dipende dalla causa
Qui c'è una distinzione che molti siti nascondono, e noi te la diciamo chiara. Se la società si scioglie per una causa di legge (per esempio il capitale sceso sotto il minimo, o l'oggetto sociale ormai realizzato), gli amministratori la accertano e si usa una procedura semplificata senza notaio.
Se invece è una decisione volontaria dei soci in assemblea, serve il verbale notarile. Gli adempimenti successivi — bilanci, comunicazioni, cancellazione — li gestisce comunque il commercialista. Ti diciamo fin dall'analisi iniziale in quale dei due casi ti trovi, senza promesse di comodo.
E se la società ha debiti?
Si possono chiudere anche società con debiti, ma serve attenzione. I creditori vanno soddisfatti con il patrimonio sociale; se non basta, dopo la cancellazione possono rivalersi sui soci nei limiti di quanto hanno ricevuto dalla liquidazione, e sui liquidatori in caso di colpa.
Quando la situazione è di vera crisi, esistono strumenti dedicati (come la composizione negoziata): valutiamo prima qual è la strada corretta, per non commettere errori che ricadono sui soci.
Tempi e costi
I tempi dipendono dalla complessità: incassi, contenziosi e magazzino allungano la fase di liquidazione. I costi includono l'onorario notarile per la delibera, gli adempimenti camerali e la gestione contabile fino alla cancellazione. Ti diamo un quadro chiaro fin dall'analisi iniziale, che è gratuita.
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Domande frequenti
Sì, ma va gestita con prudenza: i creditori si soddisfano sul patrimonio e, in certi limiti, dopo la cancellazione possono rivalersi su soci e liquidatori. Analizziamo la situazione prima di procedere.
Varia molto: una società “pulita” si chiude in pochi mesi, una con crediti da incassare o contenziosi richiede più tempo. Ti diamo un calendario realistico all'inizio.
Sì, con l'iscrizione della cancellazione (art. 2495 c.c.) la società si estingue. Restano i profili di responsabilità nei limiti previsti dalla legge.
Fonti ufficiali
- Codice Civile, art. 2484 (cause di scioglimento) — Brocardi
- Codice Civile, art. 2495 (cancellazione ed estinzione) — Brocardi
Contenuto informativo aggiornato a Giugno 2026. Non sostituisce una consulenza personalizzata: ogni situazione va valutata nel caso concreto.